Ecatombe

E' come se un volo di linea cadesse ogni giorno senza alcun superstite, registrando 205 morti. E' l'immagine descritta da Francesco Schittulli, presidente della Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori), quella che più di ogni altra raffigura la strage che si consuma ogni giorno in Italia a causa della scarsa prevenzione dei tumori. Delle 150.000 persone che muoiono ogni anno di cancro nel nostro Paese, oltre 75.000 potrebbero salvarsi "se diventassero protagonisti della propria salute", sottolinea il presidente della Lilt, che ha illustrato i dati, oggi a Roma, in occasione della presentazione della Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, in una conferenza a Palazzo Chigi.

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Nella foto cancro per il fumo.

Nell'ultimo quinquennio - ha riportato ancora la Lilt - al 23% della popolazione maschile è stato diagnosticato un cancro e il 9% dei pazienti non ce l'ha fatta a sopravvivere. Minori, anche se di poco, le percentuali relative alle popolazione femminile: 21% con un tasso di mortalità del 7,5%. Il tumore alla mammella registra la più alta percentuale di guaribilità (87%), seguito dai linfomi (85%), dal cancro al collo dell'utero e dal melanoma (84%), dal tumore al colon (59%), al retto (56%), all'ovaio (26%) e dal cancro al polmone (21%).

Fondamentale, in una storia di tumore, è la diagnosi: più è precoce e maggiori sono le possibilità di salvarsi.


FUMO, IN ITALIA SEMPRE PIU' ADDII

Sempre più italiani dicono addio alle sigarette. Tra divieti di fumo e rincari (+40% negli ultimi cinque anni), il mercato delle sigarette segna un nuovo calo nel 2007: ammontano a circa 1 milione di chili le minori vendite rispetto al 2006, corrispondenti a 50 milioni di pacchetti da 20 in meno. A sottolinearlo è il Ref, il centro Ricerche per l'economia e la finanza, nella newsletter 'Tobacco Observatory'. In altri termini, considerata una popolazione che conta circa 12 milioni di fumatori, in media si tratta di 4 pacchetti da 20 fumati in meno a testa in un anno.
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Allo stesso tempo, nonostante la riduzione dei consumi, il 2007 si è chiuso con un gettito fiscale dei tabacchi lavorati in crescita: all'Erario sono andati circa 13 miliardi di euro, 420 milioni di euro in più rispetto al 2006. Risultato a cui hanno contribuito gli aumenti dei prezzi delle sigarette: negli ultimi cinque anni il pacchetto da 20 sigarette è aumentato di 1,20 euro, ossia un rincaro superiore al 40%.

In termini percentuali, il calo delle vendite di sigarette nel 2007 ha segnato l'1,1% rispetto al 2006; negli ultimi cinque anni, il valore assoluto dei volumi ha quasi sfiorato i dieci milioni di chili in meno venduti. Sempre secondo l'elaborazione del Ref, su dati del ministero dell'Economia e dell'Istat, lo scorso anno i proventi dei tabacchi lavorati andati all'Erario hanno raggiunto i 12,9 miliardi di euro circa, tra Iva e imposta di consumo, contro i 12,5 miliardi circa del 2006.

 

Oms: tabacco uccidera' un miliardo di persone

Il tabacco potrebbe fare un miliardo di morti nel corso del XXI secolo se i governi e la società civile non si adopereranno per ridurne rapidamente il consumo. E' quanto afferma l'ultimo rapporto della Organizzazione Mondiale della Sanità, pubblicato a New York. stopFUMO

"Il tabacco ha ucciso nel XX secolo 100 milioni di persone nel mondo, e ne ucciderà un miliardo nel XXI se proseguiranno le tendenze attuali" afferma il documento, intitolato 'Rapporto sull'epidemia mondiale di tabagismò, presentato dalla direttrice generale dell'OMS, Margaret Chan, e dal sindaco di New York, Michael Bloomberg. "Da qui al 2030 le morti legati al fumo supereranno gli otto milioni, e l'80% di esse riguarderanno i Paesi in via di sviluppo" sostiene il documento.

SIGARETTE BRUCIANO IL SONNO, QUELLO MIGLIORE
ROMA - Le sigarette mandano in fumo l'effetto riposante del sonno, 'risucchiando' il sonno profondo, ovvero proprio la fase più ristoratrice delle nostre dormite. Lo dimostra uno studio di Naresh Punjabi della Johns Hopkins University School of Medicine a Baltimora, il primo a fornire una spiegazione solida del perché i fumatori accusano spesso disturbi del sonno e lamentano stanchezza anche dopo molte ore di riposo. Pubblicato sulla rivista Chest, lo studio si è basato sull'analisi dell'attività elettrica del cervello di fumatori e non fumatori durante il riposo notturno. Dormire significa per il nostro cervello attraversare diverse fasi di attività; oltre a quella forse più nota, la fase REM durante la quale sogniamo, ce n'é una non meno importante chiamata sonno profondo: è il momento in cui il nostro cervello recupera le forze per prepararsi alle fatiche del giorno che verrà. Se questa fase è ridotta o disturbata, potremmo dormire anche per dieci ore ma al mattino ci sentiremmo stanchi ugualmente. La nicotina è noto essere un composto con azione stimolante, per cui già da tempo se ne ipotizzavano effetti 'disturbatori' sul sonno.

Le sigarette, composte da sostanze tossiche e irritanti, sono ugualmente dannose nei fumatori così come nei non fumatori, procurando dipendenza e diverse malattie come cancri, malattie cardiovascolari e bronchiti croniche. La industria del tabacco produce ogni anno circa 5 miliardi e mezzo di sigarette consumate da più di un miliardo e cento di fumatori. La dannosità del tabacco è aumentata negli ultimi decenni, giacché i produttori di sigarette hanno iniziato ad aggiungere degli additivi chimici per aumentare la assimilazione di nicotina da parte del corpo, in particolar modo ammoniaca, provocando così una più rapida dipendenza. I composti cancerogeni della sigaretta sono piu’ di 300. Gli idrocarburi isolati e certamente nocivi sono, benzopirene, benzofenadren, dibenzoacridina, dibenzocarbazolo, fenoli, gas come l’acido cianidrico, aldeide formica, acroleina, ossidi di azoto, i quali hanno una azione irritante sulla mucosa respiratoria, paralizzante delle ciglia vibratili della mucosa, favorendo l’azione cancerogena.


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