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SE NON ORA QUANDO? !
Scritto da Nicolò Vergata
lunedì 14 febbraio 2011
Scusatemi, ma è la prima volta che mentre scrivo quel che penso mi vien da ridere.
Guardando di sfuggita i video Tv sulla manifestazione delle donne del 13 febbraio, ho letto lo slogan generale fatto adottare dalla sinistra organizzatrice : “Se non ora, quando ?” e mi sono chiesto cosa volesse dire e cosa c’entrasse con “ la dignita' della condizione femminile rivendicando diritti e uguaglianza sociale” e che c’azzeccasse con Ruby e con Silvio Berlusconi.
Poi ho visto altre fugaci scritte su più o meno apprezzabili magliette, quali: “Io invece la do gratis”; “meglio un marito che un culo flacco ; ecc.; poi ho visto una suora che dal palco si agitava evangelicamente indignata, ma non ho capito cosa dicesse e, soprattutto, che cosa c’entrasse, dato l’obbligo ecclesiale di non darla a nessuno.
Poi tanti altri cartelli con i più svariati slogan. Mancava solo “Vendo Panda come nuova”.
La mia mente è andata allora a quel film di Fantozzi quando, credendo che il titolo “ Le casalingue” fosse il plurale di “casalinga”, entrò con la moglie in una sala cinematografica, ma si trattava proprio di una pellicola pornografica (esilarante la scena in primo piano delle mani della consorte quando alla prima sequenza le cadde il cono gelato per terra…). Furono espulsi dagli spettatori al grido di “Sporcaccioni !”.
Caddi repentinamente in un sonno profondo, come di solito mi capita quando assisto a servizi televisivi indigesti e nel sonno feci una grande confusione tra tutti questi elementi visivi: sognai la suora con la scritta: “Io non l’ho mai data, se non allora, quando? “ Vidi la Rosy Bindi con sul petto la scritta :”Io la darei anche gratis”. Vidi un genitore con su le spalle il bambino e la scritta : “Lei me la diede ed eccolo qua’”. Vidi anche una giovane greca, reclutata solo per il cognome “Teadogratis”. Vidi persino un cane con la scritta autografa: “A me non me ne fregava niente, ma la Finocchiaro mi ha dato un osso e una scatola di Kit Cat pur di partecipare…”.
Sognai anche un’intervista ad una partecipante che così rispondeva alla domanda “perché partecipa ?”: “ Senta, cosa c’è di meglio da fare al posto della monotona spesa e delle quattro ciacole quotidiane con sempre le stesse amiche che incontri ? Prendiamo un po’ d’aria, portiamo a spasso i putei e anche Bobby per fare la pipì senza prendere multa, facciamo un po’ di casino con trombe, tamburi, pentole, ecc., ci sfoghiamo con urla alla marocchina…insomma, torneremo a casa serene, scaricate dallo stress quotidiano e contente.
Neppure c’è necessità di far trovare il pranzo al maritino che torna dal lavoro, dato che siamo state da buone cittadine alla sfilata.…e chissà se mio marito mi porta finalmente al ristorante”.
Incalzata dal cronista “Lei si occupa di politica ?” Risposta: “ Si, vedo sempre Il grande fratello”. Fu subito lapidata dalle organizzatrici.
Insomma, una confusione, un incubo che mi fece svegliare di soprassalto.
Al risveglio, però, il servizio continuava (sfido, ero su Rai3…). Seppi, allora, che di donne ce n’erano a milionate e, stavolta da sveglio, pensai: ma quanto sono bravi questi professionisti delle piazze: pur di denigrare Berlusconi sono tornati indietro di cinquant’anni per ripristinare le lotte femministe. Ma tutto fa brodo.
La sfilata sarà anche riuscita numericamente, dato che è molto facile raccogliere le casalinghe e lo scopo politico è raggiunto: conta il numero, non le idee. Queste si possono sempre manipolare, facendo credere al popolo bue (evito prudentemente l’uso del femminile) che si sta portando avanti una santa guerra in difesa della dignità della donna, gravemente minacciata dal Cavaliere.
Della dignità della donna ? Anche calpestando la dignità di altre donne ingiustamente indagate, corporalmente perquisite, intercettate, violate nella loro privacy, sputtanate davanti al mondo? E, chiedo scusa, tra i milioni di donne che sfilavano, è sicuro che fossero tutte sante? D’accordo, erano tutte sante.
E la candida suora (a proposito, credo che per queste esibizioni ci voglia l’autorizzazione arcivescovile…) non ricorda che Gesù disse: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”? Principio valevole per entrambi i sessi. Se è sempre colpa degli uomini e voi manifestate per sostenere la Procura contro il satrapo Berlusconi, perché non sfilate e non vi lamentate quando i violentatori vengono dalla Procura rimessi in libertà poche ore dopo l’arresto?
Non vi accorgete che questo è solo un pretesto per una meschina forma di lotta politica? Che c’azzecca tutto ciò con il caso, creato e gonfiato ad hoc, di Ruby? Non mi lapidate, donne del corteo, sono qui a difendervi e a farvi aprire gli occhi per non farvi più strumentalizzare e per non fare in buona fede le utili idiote a sostegno di bassi giochi antidemocratici e di potere.
Voi vedete “Il Grande fratello” ma, così come vi fate infinocchiare (dalla Finocchiaro), di questo passo aspettatevi un Grande Fratello che guarderà anche voi dal buco della serratura, origlierà nei vostri telefonini e poi vi troverete sui giornali.
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Le donne italiane secondo Newsweek
di Diana Zuncheddu
Secondo Newsweek c'è un problema in Italia, quello delle donne.
Copertina e due pezzoni interni con caviglie e tacchi e il Cav. Secondo Newsweek è tutta colpa di Berlusconi.
Tesi del settimanale: le donne italiane pensano più a diventare veline che avvocati, le donne italiane passano troppo tempo a pulire casa rispetto alle colleghe americane (no dico, avete mai vissuto in una casa americana?), pensiamo sbagliando, rispetto alle colleghe inglesi, che la cura dei figli riguardi le madri, che quindi spesso non lavorano per crescerli (no dico, avete letto qualche pezzo sul disastro degli adolescenti inglesi, il bullismo a sei anni e le mani nei capelli dei governanti inglesi che non sanno da che parte prendere il problema?).
Purtroppo qualche problemuccio l'abbiamo. Ma fosse tutta colpa di Berlusconi significherebbe che lui è lui e tutti gli altri non sono un c..zo.
Questa è la grandiosa risposta al pezzo di Newsweek di ieri sulle donne italiane. La famosa 'Pagina 3' che ha compiuto 40 anni viene oggi celebrata dal Sun (nella foto, la più bella ragazza di Pagina 3 di tutti i tempi secondo i voti dei lettori nel 2005).
La puritanissima Inghilterra ha messo per quarant'anni in risalto le grazie delle ragazze che non vedevano l'ora di finirci su. Lasciandone fuori, tra l'altro, moltissime altre che avrebbero voluto finirci ma non ci sono finite.
Ps. Sicuramente anche lì è colpa di Berlusconi.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
16 novembre 2010 - ore 12:27