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È il dato che emerge da «Truffe a Tavola », il terzo rapporto sulle frodi alimentari in Italia del Movimento Difesa del Cittadino e di Legambiente. Una lista raccapricciante di vere e proprie «schifezze», spesso estremamente dannose, è stata tracciata dai numerosi sequestri operati dai carabinieri del Nas, Guardia Costiera, Ispettorato centrale repressione frodi e Corpo Forestale dello Stato. Nel corso del 2007 le forze dell’ordine hanno trovato di tutto: pesce scaduto da oltre sei anni, 1.400 tonnellate di pomodoro infestato da insetti e parassiti, vermi nei piatti di riso destinati ai bambini di una scuola di infanzia ed elementare, un taglierino in un sacchetto di pop corn, un dente umano nell’impasto di una pizza, un chiodo in una confezione di pane, o i «resti di un piccolo animale (!?) » in una scatola di minestrone surgelato comprato a Torino. Sempre a
Torino
Sequestro di 600 zampe di pollo cinese e di un veicolo
della ditta «China Food srl» in provincia di Roma, con 2.300 chili di
carni avicole, prodotti della pesca e verdure surgelate in cattivo
stato di conservazione pronte per essere consegnate ad altri esercizi
commerciali. Consumate solo alimenti freschi dei quali sapete la provenienza !. Se tenete alla vostra salute ! ![]() |
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Condannato a 6 anni N. R., 60 anni, il
macellaio di Catania che nel febbraio del 2006 vendette carne trattata
con solfito di sodio a una studentessa universitaria che, a
causa di una allergia al conservante, ha riportato lesioni cerebrali gravissime.
La sentenza è stata pronunciata dal gup di Catania al termine del processo. Il
macellaio è stato condannato anche a pagare 200 mila euro come provvisionale
alla parte civile, oltre al risarcimento dei danni da liquidarsi in sede civile.
Il gup ha disposto inoltre la pubblicazione della sentenza quando sarà passata
in giudicato. Nel febbraio del 2006 alcune studentesse acquistarono nella
macelleria di N. R. carne tritata. D. N., che oggi ha 24 anni, di Ragusa,
studentessa di Scienze politiche, appena ingeriti i primi bocconi si era sentita
male. La ragazza venne trasportata in ospedale sotto shock anafilattico e rimase
in coma per diverso tempo. La studentessa, si scoprì in seguito, era allergica
ai nitrati e ai solfiti. Le analisi sulla carne avevano accertato che era stata
trattata con solfito di sodio, sostanza che rallenta il processo di
decomposizione e mantiene inalterato il colore delle carni trattate. Per il
macellaio era scattata la denuncia per lesioni colpose gravissime. La
studentessa attualmente vive immobilizzata a letto.
ANSA
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