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Parigi: la pillola Ru486 è sicura!

La pillola abortiva Ru486 è assolutamente sicura ed efficace. I casi di morte, almeno quelli avvenuti in America, sono stati causati da un utilizzazione impropria del farmaco per motivi finanziari. Quelli che la boicottano sono in realtà i nemici della libertà di scelta delle donne. Non usa mezzi termini, intervistato dall'ANSA, il padre della Ru486, l'endocrinologo francese Emilie-Etienne Baulieu, 82 anni ma ancora attivissimo all'Inserm di Parigi, l'Istituto nazionale per la ricerca.

L'inventore

La Ru486 per lui è cosa vecchia, l'aveva scoperta nel 1982, e la considera un farmaco "estremamente efficace e talmente sicuro" che è il primo a stupirsene: "l'aborto è così grave, io non dico che sono favorevole - continua - ma solo che bisogna lasciare la libertà di scelta alle donne, solo loro possono decidere". A chi, per impedirne la commercializzazione, si appiglia alla pericolosità del farmaco - le 29 morti in varie parti del mondo evocate in Italia - Baulieu risponde così: "se si seguono le istruzioni, 3 compresse di Ru486 e una di prostaglandina dopo due giorni, non c'é nessun pericolo"..

AIFA dice: SI

Via libera: la pillola abortiva potrà essere distribuita. Il consiglio di amministrazione dell’agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera definitivo all’uso negli ospedali italiani della pillola abortiva Ru486.

Ministero SANITA' DICE NO !

"Il Consiglio di amministrazione dell’Aifa rimette al ministro del Welfare e alle autorità competenti l’emanazione dei provvedimenti applicativi o specificativi della delibera" di luglio sulla pillola abortiva Ru486, "atti a garantire il pieno rispetto della legge 194/78, nonchè l’osservanza sul territorio delle modalità di somministrazione del farmaco". Lo precisa il Consiglio di amministrazione dell’Aifa, che nella riunione di oggi ha affrontato il nodo Ru486 dopo le richieste avanzate dalla Commissione Sanità del Senato e le osservazioni del ministro del Welfare Maurizio Sacconi. "Il ministro nella sua lettera - precisa l’Agenzia in una nota - si riferisce al regime di ricovero ordinario, ed avendo l’Aifa competenze limitate al regime di fornitura, modalità di dispensazione del farmaco (titolo VI Legge 219/2006)" il Cda passa la palla al responsabile del dicastero..

Sacconi in risposta: "O segue 194 o azioni conseguenti" "Se non si riscontrerà la effettiva, diffusa, pratica del ricovero ospedaliero ordinario per le persone sottoposte ad aborto farmacologico, si evidenzierà una manifesta incompatibilità con la legge 194, di cui dovrebbero prendere atto Parlamento e Commissione europea per le decisioni conseguenti": è il ministro del Welfare Maurizio Sacconi a spiegarlo commentando la notizia della decisione dell’Agenzia del farmaco di non modificare la delibera di autorizzazione della pillola abortiva Ru486 in Italia. (!!)

"Non ha senso - ribatte alle accuse il responsabile Agenzia Farmaco - perchè il farmaco viene già importato in Italia da tre anni grazie ad un decreto ministeriale che porta la firma di tre diversi ministri della Salute Storace, Turco e Sacconi. Perchè allora nessuno ha obbiettato". Insomma, il cammino per la commercializzazione della pillola in Italia è iniziato anni fa "e non si è mai fermata: questo è stato solo un chiarimento necessario".  

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