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Vaccino Papilloma.

Il ministro della Salute, Livia Turco, lancia la campagna di vaccinazione delle ragazzine di dodici anni contro il papilloma virus, responsabile del tumore al collo dell’utero. Daniel Jaques Cristelli, amministratore delegato di Sanofi Pasteur Msd Italia, " l ‘esame definitivo per la meta di gennaio. I tecnici della Aifa in particolare dovranno decidere sulle fasce di popolazione che potranno beneficiare del vaccino, sul canale distributivo e sulla prescrivibilità". Didier Hoch, presidente della azienda Sanofi Pasteur Msd - " è urgente rendere questo vaccino pienamente disponibile nel piu breve tempo possibile."(!?) Le autorità nazionali sanitarie sembrano considerare la vaccinazione un tema prioritario tra quelli di salute pubblica. In Italia i nuovi casi di tumore al collo dell utero sono circa 3500 e i morti 1500.

Fa il vaccino anti papilloma e si ammala: grave 12enne

Gioia Locati IlGiornale 18.5.2012

A Milano una bambina di prima media è stata ricoverata in rianimazione neurochirurgica all'ospedale Niguarda. Quattro giorni prima aveva fatto il vaccino anti HVP. I medici: "Non si può stabilire con certezza il nesso di causa-effetto" Vaccino anti papilloma: Una bambina di 12 anni è stata colpita da una grave forma neurologica dopo essersi sottoposta al vaccino anti papilloma virus (HPV).

I genitori di Anna avevano aderito alla campagna promossa dalle Asl: alle preadolescenti è offerto il vaccino anti HPV in tre somministrazioni. Quattro giorni dopo la prima iniezione Anna ha manifestato importanti disturbi tanto da essere ricoverata d’urgenza nella rianimazione neurochirurgia dell’ospedale Niguarda. Stretto riserbo sulla prognosi e sul nome della malattia. Gaetano Elli, direttore medico di presidio dell’ospedale spiega che la “ragazzina è arrivata in rianimazione neurochirugica a fine febbraio accusando sintomi importanti di tipo neurologico e sta ancora recuperando”. Il medico precisa che “non si può stabilire con certezza il nesso di causa-effetto tra il vaccino e la sindrome” e che forse questo legame non verrà mai appurato. Nonostante ciò, aggiunge Elli: “Il fatto è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti”, ossia Asl, Aifa e ministero della salute. . . . l’anti HVP è uno dei vaccini più cari della storia, chi decide di farlo privatamente lo paga 600 euro. Ed è costosa pure la campagna di promozione.

papillomavirus in ITALIA:

Da gennaio del 2009 le bambine nate nel 1996, che compiranno entro i dodici mesi successivi il dodicesimo anno di età, potranno sottoporsi alla vaccinazione contro il papillomavirus HPV .
La vaccinazione anti HPV sarà consigliata, ma non obbligatoria, per tutte le donne di età compresa tra i 12 e i 25 anni, ma in questa prima campagna la gratuità del vaccino sarà garantita soltanto alle bambine di dodici anni: 280 mila ragazze.
Le donne che hanno una età compresa tra i 13 e i 25 anni potranno ricorrere alla vaccinazione individuale: il vaccino può essere acquistato in farmacia a proprie spese..

Vaccino PapillomaVirus alle ragazzine !

Commento: Mentre per il farmaco Ru486 si tratta di sottrarre le donne all'intervento chirurgico sempre rischioso, anche se migliorato. Con grande risparmio per la differenza di costo a carico delle esauste casse della Sanità. La grande sperimentazione già fatta, rende il prodotto più sicuro per le donne. Al contrario per il vaccino contro il Papilloma Virus da somministrare alle bambine adolescenti, con tutti i vaccini per bambini che si sono dovuti ritirare dal mercato, (per il gran numero di effetti collaterali !), lascia perplessi sulle effettive urgenze da dare alla introduzione al farmaco. La esigua sperimentazione non giustifica la vaccinazione di massa. Meglio una campagna di informazione preventiva per far sapere agli adolescenti a cosa vanno incontro. Si potranno evitare anche gli aborti in questo modo. Di adulte e adolescenti.

La vaccinazione di massa salta

Il piano nazionale vaccinazioni 2008-2010 "é stato ritirato perché non è sufficiente la copertura finanziaria". Lo ha detto, al termine della Conferenza Stato-Regioni il sottosegretario alla Sanità Serafino Zucchelli.

Nessuno deve forzare nessuno.

Proprio per questo è importante che la scelta sia consapevole e non subìta.
Prima obiezione: il vaccino anti HvP protegge solo da due ceppi del virus, mentre sono almeno 15 quelli che provocano il cancro. Infatti a leggere per bene le raccomandazioni si vede che “anche dopo aver fatto il vaccino una donna deve comunque sottoporsi a pap test periodici”. E allora perchè farlo?
Seconda domanda: quanto è diffuso il cancro al collo dell’utero? I dati Oms dicono che questo tumore in un anno uccide 275mila donne nel mondo, 90 in Italia, insomma non è un flagello tale da giustificare una simile vaccinazione a tappeto. Oltrettutto sappiamo che se una donna fa un pap test all’anno riesce a individuare le cellule malate sul nascere e la sua guarigione è del 100%. Non solo: altri dati Oms rivelano che l’80 per cento delle donne nel corso della vita contrae uno o più virus HvP (in tutto sono 150, una trentina si trasmettono per via sessuale, di questi 15 sono considerati ad alto rischio) ma nella maggioranza dei casi il sistema immunitario li combatte. Solo quando l’infezione persiste negli anni si possono alterare le cellule ma con il pap test questa situazione balza subito all’occhio.
Terzo quesito: non si capisce quanto può durare la protezione di questo vaccino, nessuno lo dice (forse perché nessuno lo sa !? ).
Tralasciamo gli effetti collaterali (?), delle morti e delle malattie autoimmuni attribuite al farmaco ma , in questo link del movimento Comilva , riporta svariati studi in proposito. vedi qui... . I medici affermano che l’ efficacia del rimedio è del 20 per cento… un po’ pochino per giustificare una spesa del genere e un rischio per la salute .

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