Vantaggi della pillola Ru486 !
Attualmente la RU486 è in uso in tutti i Paesi della Comunità Europea, ad eccezione di Italia (in cui la RU486 è attualmente in fase di sperimentazione soltanto in alcune regioni) e Irlanda.
Rispetto al tradizionale metodo dell'aborto per aspirazione, la RU-486 presenta una serie di vantaggi:
- non richiede invervento chirurgico e anestesia;
- non comporta i rischi legati alle complicazioni possibili dell'intervento chirurgico (rottura dell'utero, lacerazioni del collo dell'utero, emorragie ecc.);
- può essere utilizzata nelle prime settimane di gravidanza, mentre l'aspirazione (chirurgica ) viene eseguita generalmente dopo la 7° settimana (interrompendo lo sviluppo dell'embrione in una fase precedente si ottiene il duplice risultato di interrompere la gravidanza in un momento in cui lo statuto di persona è difficilmente sostenibile e di ridurre le complicazioni per la donna).
- Rispetto ai metodi abortivi tradizionali ha il vantaggio di non richiedere l'ospedalizzazione della donna né interventi chirurgici, per questo si ritiene che provochi minori traumi fisici e psicologici oltre che minori costi per il servizio sanitario (IN TEMPI DI CRISI , NON E' POCO ! )
- Una pillola costerà intorno ai 15 euro, spese che saranno a carico delle Asl e non del privato che ne usufruisce, in quanto potrà essere somministrata solo negli ospedali, in rispetto della legge 194 sull’interruzione della gravidanza.
- L'itervento chirurgico ha un costo superiore ai 700 euro !
RU486, GLI INTERVENTI IN ITALIA:
Dal 2005, si sottolinea nella Relazione, alcuni istituti hanno utilizzato l'approccio farmacologico per l'interruzione della gravidanza. Da quanto riferito dalle Regioni, nel 2005 il Mifepristone (Ru486) per l'aborto medico è stato utilizzato in due Regioni (Piemonte e Toscana) per un totale di 132 casi; nel 2006 in quattro Regioni ed una provincia autonoma (Piemonte, E.Romagna, Toscana, Marche, Trento) per un totale di 1.151 casi, pari allo 0,9% delle ivg effettuate; nel 2007 in quattro Regioni ed una provincia autonoma (E.Romagna, Toscana, marche, Puglia e Trento) per un totale di 1.010 casi (0,8% di tutte le ivg). La prima sperimentazione della pillola abortiva, nel 2005, è stata avviata all'ospedale S.Anna di Torino..
USO IN DAY HOSPITAL,Ministero SANITA' DICE NO !
I dati forniti da alcune regioni in cui è stato applicato tale metodo, si sottolinea nella Relazione, indicano una prassi di ricovero in day hospital: in Emilia Romagna, per esempio, il profilo di assistenza per l'ivg con metodo farmacologico che l'Assessorato Politiche per la salute della Regione ha trasmesso alle Aziende sanitarie regionali prevede due accessi in day hospital a distanza di due giorni per la somministrazione di due farmaci, oltre ad una visita ambulatoriale di controllo alla 14/ma giornata..
"Personalmente - ha detto Il sottosegretario Roccella - sono molto perplessa sull’utilizzo della pillola abortiva Ru486, poiché penso che persistano delle zone d’ombra sulla sicurezza di questo farmaco".(?!)
Parlare chiaro: quali zone d'ombra ? Le donne sanno valutare da sole.