Edicola  News

                           testata

Argomenti  del giorno:   Il pericolo  trasmissione Influenza suini ?!                  La prevenzione  è la prima difesa!

suinititolo

   Cosa si cela dietro ? Grandi investimenti sui vaccini !

L'epidemia in Messico Il segretario alla Sanità messicana, José Cordova, ha spiegato che al momento, secondo i test di laboratorio effettuati, solo 16 delle 60 vittime di cui parla l’Oms sono state provocate con assoluta certezza dal virus. I campioni prelevati dalle altre 44 persone decedute sono ancora in fase di esame. L’epidemia riguarda gli stati messicani di Città del Messico e San Luis di Potosì e quelli americani del Texas e della California: in questi ultimi casi il virus è stato identificato come appartenente al ceppo H1n1. La preoccupazione dell’Oms è causata dal fatto che i maiali possono servire da "incubatrice" per una mutazione del virus che combini il materiale genetico dei ceppi responsabili della febbre aviaria e dell’influenza da suini, in grado di infettare direttamente l’uomo. Il sistema respiratorio dei maiali è infatti tale da renderli vulnerabili all’infezione sia di virus umani che aviari: un virus che risultasse dallo scambio dei due tipi di materiale genetico e che conservasse una quantità sufficiente del genoma del ceppo patogeno per gli esseri umani potrebbe sviluppare un’alta trasmissibilità e dar luogo a una pandemia.

Panico negli Stati Uniti I Centers for Disease Control assicurano che tutti i pazienti si stanno riprendendo e solo per uno è stato necessario il ricovero. Ma a creare un certo allarme è il fatto che il microrganismo responsabile è un virus mai visto prima, per l’esattezza una combinazione di virus diffusi fra maiali, volatili ed esseri umani, sottolineano i Cdc. Gli esperti ritengono probabile il verificarsi di nuovi casi, ma pensano anche che non sia il momento di allarmarsi troppo in tutto il Paese. Non è ancora certo se i 7 casi, localizzati in California e Texas, sono collegati alla lunga e severa stagione influenzale del vicino Messico, dove sono morte 20 persone. I primi ad ammalarsi negli States sono stati un ragazzo e una ragazza nelle due Contee più a Sud della California. Poi sono stati scoperti altri 5 casi attraverso la rete di sorveglianza della normale influenza. Nessuno dei pazienti, che presentano sintomi molto simili a quelli del malanno di stagione, hanno avuto alcun contatto diretto con i maiali. Fra i contagiati, due sedicenni che frequentano la stessa scuola a San Antonio e un padre e una figlia.

Secondo i Cdc, dunque, la malattia si starebbe trasmettendo da uomo a uomo.

Sintomi e geni atipici I campioni di virus prelevati ai sette mostrano geni tipici di altri virus responsabili delle febbre suina, della normale influenza e dell’aviaria. Una combinazione di microrganismi presenti negli Usa, ma anche in Europa e Asia. Per questo gli esperti stanno lavorando con colleghi stranieri per capire che cosa sta accedendo in altre parti del mondo. Anche il vicino Canada alza la guardia, allertando i medici su eventuali casi di malattie respiratorie fra i viaggiatori dal Messico. "Siamo di fronte ad un nuovo virus influenzale i cui sintomi sono: febbre superiore ai 39 gradi che si presenta all’improvviso, tosse, mal di testa intenso, dolori muscolari e alle articolazioni, irritazione degli occhi", ha precisato il Ministro della Salute messicano Josè Angel Cordova, commentando al giornale spagnolo.

 

 pagina precedente

 

Al momento, "non vi sono vaccini disponibili.." .

Sono 103 i morti in Messico - Il bilancio lo ha reso noto il ministro della sanità Jose' Angel Cordova in un'intervista alla rete Televisa, precisando che le persone ricoverate sono 1.614. E intanto si estendono a tutto il mondo i casi sospetti: in Canada (sei), Colombia (nove), mentre si segnala un caso in Brasile. Insieme ai viaggiatori provenienti dal Messico il virus ha forse attraversato l'Atlantico: casi sospetti sono segnalati in Spagna (sei) e Francia (due). L'influenza dei suini avrebbe raggiunto inoltre Israele (un caso sospetto), Nuova Zelanda (dieci casi sospetti) e Australia (2 casi).

Al momento, "non vi sono vaccini disponibili, poiché non si tratta di un virus di origine umana". Se l'ipotesi di una trasmissione diretta uomo-uomo fosse confermata, ciò indicherebbe, "che il rischio pandemia nell'uomo potrebbe arrivare non solo dal virus H5N1 dell'influenza aviaria degli uccelli, come finora maggiormente temuto dall'opinione pubblica, ma anche da virus influenzali tipici di specie più vicine all'uomo, come appunto i maiali". Tale eventualità, ha inoltre precisato, "non coglierebbe comunque gli esperti impreparati, poiché era già noto che il virus influenzale dei suini poteva rivelarsi potenziale origine di virus pericolosi per l'uomo". Va detto, ha aggiunto, che "la preparazione ad un'eventuale pandemia nell'uomo è già in corso in quasi tutti i paesi del mondo". L'esperta ha infine invitato ad evitare gli allarmismi: "In Italia e in Europa - ha detto - non ci sono casi segnalati di influenza da suini nell'uomo, e sono in atto sistemi di sorveglianza e monitoraggio degli animali".

Notizie in breve: Opuscoli del Ministero a Fiumicino.

I volantini del Ministero del Welfare con i consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone colpite da influenza da suini, si trovano nella Direzione della Sanità Aerea di Fiumicino e nelle prossime ore verranno distribuiti ai passeggeri. Una riunione in tal senso è in corso per decidere le modalità di distribuzione.

"Per l'Italia i rischi sono davvero insignificanti" - Così il ministro degli esteri Franco Frattini ha voluto tranquillizzare il Paese, al suo arrivo al consiglio esteri della Ue che farà il punto sull'epidemia. "Confermo che per l'Italia i rischi sono davvero insignificanti anche se c'è un'unità di crisi del ministero della salute", ha detto Frattini. Il ministro inoltre ritiene che "sia utile attivare tutti i coordinamenti europei" sui rischi di epidemia da influenza da suini così come l'Unione europea ha già fatto sull'influenza aviaria. "Tutto quello che serve a coordinarci a livello europeo è assolutamente ben accetto". Nel frattempo è attesa l'attivazione del numero verde del ministero del Welfare. Sempre il ministero, che ha attivato un'Unità di crisi sulla pandemia, sta studiando una strategia vaccinale.

La presidenza UE- che ha convocato per oggi pomeriggio a Bruxelles anche una riunione degli esperti dei 27 per preparare il consiglio di giovedì - ha chiesto alla Commissione Ue di preparare proposte specifiche sulle azioni da prendere in modo coordinato tra i 27. "La presidenza considera di primordiale importanza coodinare a livelle europeo la risposta all'epidemia", conclude la presidenza, ricordando che già oggi al consiglio dei ministri esteri della Ue la questione sarà affrontata.

Banner

 contatti

Copyright © marisa poliani 2008-09-2011         polianim@tiscali.it   scrivi-E-mail

Speciali - Rubriche

Contatore Sito
Bpath Contatore

  icon
ARTE MALATTIE 
Pittura Osteoporosi 
Ceramica Cataratta 
Mostre Obesità Infantile 
Artisti Obesita 
disegno SALUTE  
Colori Web Gelato  
soldi Acidità pH  
phishing Infezioni Piatto 
diete epatite1 
ArteWeb Rubriche  
AIFA Fumo?  
Ru486 Diossina  
Teatro Ambiente 
index Alimentazione 

Edicola    Attualità

Il vaccino preventivo contro l'Aids (!?)  A parlare di questo tipo di vaccino che chiama appunto 'terapeutico' e' Luc Montagnier, presidente della Fondazione mondiale per la ricerca e la prevenzione dell'Aids.

No a vaccini inutili!

Box   News

ATTENZIONE !! ."Questa epidemia è sospetta, soprattutto perché si presenta in questo periodo, un periodo di crisi mondiale. Vedremo se l’H1N1 è un’enorme (e costosa) bolla di sapone oppure un flagello per l’umanità. Lo scopriremo presto, questo è sicuro".
agoravox.it

Link

      fumettiMarisaPOliani

Tamiflu? No grazie !

Il farmaco antinfluenzale noto per essere stato oggetto di accaparramento durante la stagione dell'influenza aviaria sale sul banco degli imputati. Non ci sono prove sufficienti per dire che oseltamivir (principio attivo di Tamiflu) sia efficace nel prevenire o curare le complicanze della comune influenza, né per consigliarlo in caso di nuova epidemia. Gli effetti avversi: a parte nausea e vomito, che sono i più conosciuti, sono stati segnalati casi di comportamento anomalo e morti improvvise per depressione respiratoria. L'ente statunitense per la sicurezza dei farmaci ha messo in guardia sugli effetti neuropsichiatrici dopo alcune segnalazioni dal Giappone, dove il Tamiflu è molto utilizzato
AltroConsumo.it

     art  
     ceramica=