Il Fumo fa male !

statisticaLe ragazze tra i 15 e i 17 anni costituiscono un 18,4%. I maschi rappresentano il 24,3%. La maggior parte inizia per colpa degli amici (73,4%), un terzo inizia a fumare dalle scuole medie e il 50,8% fuma la prima sigaretta prima dei 18 anni.
Sommando i due valori arriviamo a un 85,3%. Costante aumento della vendita di sigarette (+139% dal 2004 e +29% nel 2009).

Fumo e Spinello

Lotta al fumo, guardia  alta.

stopFumo Statistica Doxa-IssOfad.
Sempre più giovani. -L'abitudine al fumo non ha sesso. E' sempre più ridotto il divario tra uomini e donne.
Lo rivela il Rapporto sul fumo in Italia 2010 realizzato dallo Osservatorio Fumo Alcol e Droghe dell'Istituto Superiore di Sanità , presentato in occasione del XII Convegno Nazionale Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale la Giornata Mondiale Senza Tabacco. La percentuale dei fumatori, infatti, è in calo, mentre le donne sono più restie ad abbandonare le sigarette. Per questo motivo la Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS) ha puntato l'obiettivo sulle fumatrici per celebrare la World No-Tobacco Day, che si terrà  il 31 maggio 2011, dal titolo Gender and tobacco with an emphasis on marketing to women - Le strategie di marketing del tabacco rivolte alle donne.

Note:
"I nuovi dati mostrano, inoltre, che bisogna agire su diversi fattori. Ogni anno il Governo stabilisce quale deve essere l'introito fiscale derivante dalle vendite di sigarette e quest'anno è stato di 10,5 miliardi di euro " afferma Piergiorgio Zuccaro, Presidente dell'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell'ISS -." Può sembrare una buona entrata per le casse dello Stato, peccato che per ogni euro incassato se ne spendano 2-3 per curare le malattie legate al fumo. Quindi il fumo non è un investimento per lo Stato ma sempre una perdita".

CASSAZIONE: CONFERMATO PRIMO RISARCIMENTO DANNI DA FUMO ROMA - La Cassazione ha confermato il primo risarcimento danni da fumo - nella causa pilota promossa dai familiari di Mario Stalteri, un insegnante di agraria morto di cancro al polmone nel 1991 dopo aver fumato (dal 1950) un pacchetto di sigarette al giorno per tutta la vita - nei confronti di un produttore di tabacco, la 'British american tobacco', subentrata all'Ente tabacchi italiano successore dei Monopoli di Stato.