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                                   Angelica
 

Angelica Kauffman (1741- 1807)  pittrice svizzera, specializzata nell'arte della ritrattistica.
La pittrice Angelica Kauffman Born nacque a Coire, nel cantone di Grisons, in Svizzera, il 30 ottobre del 1741. Allieva di suo padre, Johann Joseph, un pittore di talento mediocre che, tuttavia, imparti' alla figlia le conoscenze fondamentali per l'uso dei colori.

Angelica mostro' contemporaneamente grandi attitudini sia per la musica sia per il canto, per questo fu spesso esortata a smettere di dipingere e a dedicarsi esclusivamente alla musica, ma invano. In giovane eta' comincio' a viaggiare in compagnia del padre, approdando anche in Italia, visitando Parma, Firenze, Venezia e Roma, dove molto apprezzato fu il suo talento. Nel 1766 si reco' a Londra ed anche qui suscito' molta ammirazione sia per le sue doti artistiche, sia per la piacevolezza dell'aspetto fisico, sia per l'intelligenza e la vivacita' del carattere e, affascinati, cantarono di lei persino Gessner e Klopstock.
Angelica dipinse molti ritratti e scene mitologiche, come La madre dei Gracchi, Il sacrificio di Messalina, L'incontro di Edgar ed Elfrida e Amore e Psiche, e collaboro' con i noti architetti Adam, eseguendo dipinti decorativi di pregevole fattura; fu, inoltre, insieme a Mary Moser, l'unica donna membro fondatore della Royal Academy. Anche il presidente della Royal Academy, il pittore Joshua Reynolds, le accordo' un ricevimento molto lusinghiero e concepi' per lei una grande passione, ma la pittrice non ricambio' il suo sentimento e, alla morte del marito, si risposo' col collega veneziano Antonio Zucchi, insieme al quale, dopo una permanenza a Venezia ed una visita a Napoli, si stabili' definitivamente a Roma.
Angelica apri' il suo salotto ai personaggi piu' illustri del tempo, accolse persino Goethe che parlo' di lei nel suo Viaggio in Italia, continuando sempre a dipingere soprattutto ritratti, ai quali imprimeva il suo personale tocco ricco di grazia, e dipinse anche per l'imperatore Giuseppe II, Il ritorno di Arminius vittorioso sulle legioni di Varus e Enea che celebra i riti funebri di Pallade. Negli ultimi anni della sua vita fu molto provata dai rovesci di fortuna e dalla morte del marito, avvenuta nel 1795, al quale sopravvisse, struggendosi di dolore, ancora per dodici anni.
Mori' a Roma il 5 novembre del 1807 e fu seppellita nella chiesa di S. Andrea delle Fratte. Tempo addietro aveva scritto ad un amico: La poverta' non mi spaventa, ma la solitudine mi uccide.

                   Francesca Santucci

Angelica rivela una consapevolezza emancipata del suo essere nei confronti di molti uomini, compreso il grande poeta Johann Wolfang Goethe, che di lei dice "...talento veramente immenso".

Kauffman

 

   famigliaBorbone

  

      autoritratto

 L'autore ( Pittoni Leros -"Vita di Angelica Kauffman"), si avvale di una ricostruzione storica che conduce il lettore ad immedesimarsi in un vissuto intenso e affascinante condividendo gli stati d'animo piu' profondi della protagonista.

                                 Marisa Poliani

 

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