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Enzimi e catalizzatori
Un enzima è
una proteina formata da una catena di aminoacidi, che termina
con una vitamina od un oligo elemento, ed è specializzato nella
catalisi di una particolare reazione chimica del metabolismo.
Gli enzimi sono catalizzatori delle reazioni biochimiche.
Attualmente sono stati individuati circa 700 enzimi.
In definitiva secondo Howell la lunghezza della vita è inversamente proporzionale alla quantità di enzimi "propri" consumati. |
Questa spiegazione potrebbe giustificare l'uso di iniziare il pasto con la frutta e verdura, soprattutto cruda, cosa che effettivamente migliora la digestione. Inoltre questi enzimi vengono “riusati” molte volte arricchendo così il patrimonio enzimatico del nostro corpo, cosa particolarmente molto importante nell'infanzia, quando la crescita ed assimilazione sono più intense. Secondo il medico contemporaneo Henry Howell, cuocere a 47,7°C i cibi per 15 minuti, distrugge tutti gli enzimi presenti. Lo stesso accade per temperature più alte anche se per periodi più brevi, come per la pastorizzazione. L'autore afferma che tutti i mammiferi dispongono di uno stomaco pre-digestivo per il lavoro degli enzimi, situato nella sua prima parte, oltre al contributo dato già nella bocca da quelli salivari. Mangiare alimenti cotti significa privarli di queste strutture proteiche e richiamarle da altri sistemi od organi, ad esempio quello immunitario impoverendolo, oppure mettendolo sotto stress per iper produzione quelli naturalmente deputati, ad esempio il pancreas, il ché produce malattie ed ingrossamento di questi , oltre che, nel tempo una insufficiente produzione di enzimi per esaurimento delle capacità. Nel sangue ne abbiamo 64 tipi divisibili in tre gruppi: digestivi, poi quelli provenienti dagli alimenti ed infine i metabolici, cioè prodotti dalle cellule per funzioni a loro interne. Dei digestivi i più importanti sono quattro, deputati alla scomposizione o digestione degli amidi, delle fibre vegetali, dei grassi e delle proteine.
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Ricerche epidemiologiche. Hanno dimostrato, che un più alto contenuto di basica nella alimentazione vegetariana ha un effetto positivo sulla consistenza delle ossa e non solo sulle ossa. I vegetariani nelle otto decadi di vita (80 anni) mostrano una perdita delle ossa solo del 18% rispetto al 35% degli onnivori. Quindi ottimo contro l'osteoporosi e fratture varie!
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Uno dei vantaggi del crudismo è che la mancanza del
cloruro di sodio (sale) viene sentita molto meno , grazie anche alla
abbon-danza degli altri sali minerali. Soprattutto
alcalini. |